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Langdon sentì un vuoto allo stomaco quando l’elicottero della CIA decollò dal prato della casa di Mal’akh, effettuò una virata vertiginosa e accelerò più in fretta di quanto lui credesse possibile.

Katherine e Bellamy erano rimasti, in attesa di riprendersi, mentre uno degli agenti della CIA continuava a perquisire l’abitazione aspettando la squadra d’appoggio.

Prima che Langdon se ne andasse, Katherine l’aveva baciato sulla guancia e gli aveva sussurrato: "Sii prudente, Robert".

Ora lui si teneva stretto con tutte le sue forze mentre l’elicottero militare si metteva in assetto di volo e puntava a tutta velocità verso la House of the Temple.

«Si diriga verso Dupont Circle! Atterreremo là.» Seduta accanto al pilota, Sato gridava per sovrastare il rumore assordante.

Sorpreso, Langdon si voltò verso di lei. «Dupont? Ma è lontano qualche isolato dalla House of the Tempie. Possiamo atterrare benissimo nel parcheggio del tempio.»

Sato scosse la testa. «Dobbiamo entrare nell’edificio senza dare nell’occhio. Se il nostro uomo ci sente arrivare…»

«Ma non abbiamo tempo!» ribatté Langdon. «Questo pazzo sta per ammazzare Peter… Forse il rumore dell’elicottero lo fermerà!»

Sato lo fissò con espressione glaciale. «Come le ho già spiegato, la salvezza di Peter Solomon non è il mio obiettivo principale. Credevo di essere stata chiara.»

Langdon non era dell’umore adatto per un’altra ramanzina sulla sicurezza nazionale. «Ascolti, io sono l’unico, qui, che sa come muoversi in quell’edificio…»

«Stia attento, professore» lo avvertì Sato. «Lei è qui come membro della mia squadra e deve assicurarmi la sua completa collaborazione.» Fece una pausa di qualche secondo, poi aggiunse: «In effetti, forse è il caso che la informi sulla gravità della crisi che stiamo affrontando stasera».

Allungò una mano sotto il sedile e tirò fuori una sottile valigetta di titanio. Dentro c’era un computer dall’aspetto insolitamente complicato. Quando lo accese, apparve il logo della CIA insieme a una finestra per il login. Mentre si registrava, gli chiese: «Professore, ricorda la parrucca bionda che abbiamo trovato a casa dell’uomo?».

«Sì.»

«Bene, dentro quella parrucca c’era una minuscola videocamera a fibre ottiche… nascosta nella frangia.»

«Una videocamera nascosta? Non capisco.»

Sato aveva un’aria torva. «Capirà.» Lanciò un file video sul portatile.

ATTENDERE PREGO…

DECRITTAMENTO FILE…

Si aprì una finestra a tutto schermo di un programma per la riproduzione video. Sato sollevò la valigetta e l’appoggiò sulle gambe di Langdon per offrirgli una visuale migliore.

Sullo schermo si materializzò un’immagine insolita.

Langdon si tirò indietro stupito. Ma che diamine…?

Il filmato, scuro e confuso, riprendeva un uomo incappucciato. Era vestito alla foggia di un eretico medievale condotto alla forca: un cappio al collo, il calzone sinistro arrotolato sopra il ginocchio, la manica destra rimboccata fino al gomito e la camicia aperta che metteva in mostra il petto nudo.

Langdon rimase a fissare incredulo. Aveva letto abbastanza sui rituali massonici da capire a cosa stesse assistendo.

Un iniziato massone… che si prepara a entrare al primo grado.

L’uomo era alto e muscoloso, con una familiare parrucca bionda e la pelle molto abbronzata. Langdon riconobbe subito i suoi lineamenti. Probabilmente aveva nascosto i tatuaggi con del cerone o con un trucco pesante. Era in piedi davanti a uno specchio a figura intera e riprendeva il proprio riflesso grazie alla videocamera nascosta nella frangia.

Ma… perché?

Lo schermo diventò nero.

Apparvero nuove immagini. Una stanzetta rettangolare, fiocamente illuminata. Un pavimento a scacchiera di piastrelle bianche e nere, di un certo effetto. Un basso altare di legno, fiancheggiato su tre lati da piccole colonne, in cima alle quali ardevano candele tremolanti.

Langdon provò una certa apprensione.

Oh, mio Dio.

Con le riprese discontinue e frammentarie tìpiche di un videoamatore, l’obiettivo ora faceva una panoramica lungo le pareti della stanza, mostrando un gruppetto di uomini, tutti vestiti con abiti rituali da massoni, che osservavano l’iniziato. Al buio, Langdon non riusciva a distinguere le loro facce, ma non aveva dubbi sul luogo in cui si stava svolgendo quel rito.

L’aspetto di quella stanza era un classico, si sarebbe potuta trovare in qualsiasi altra loggia del mondo, ma il timpano triangolare azzurro polvere sopra il trono del maestro rivelava che si trattava della più antica loggia massonica di Washington — la Potomac Lodge No. 5 -, di cui avevano fatto parte George Washington e i padri fondatori massoni che avevano posto la pietra angolare della Casa Bianca e del Campidoglio.

La loggia era ancora attiva.

Peter Solomon, oltre a presiedere la House of the Temple, era anche maestro della sua loggia locale, ed era sempre in sedi come quelle che cominciava il percorso di un massone: era lì che sosteneva l’iniziazione ai primi tre gradi della massoneria.

"Fratelli" dichiarava la voce familiare di Peter Solomon nel video "in nome del Grande Architetto dell’Universo, apro questa loggia per la pratica della massoneria al primo grado!"

Risuonarono forti colpi di martelletto.

Langdon osservò sbigottito mentre il filmato proseguiva presentando una rapida sequenza di dissolvenze in cui Peter Solomon veniva ritratto in alcuni dei momenti più intensi del rituale.

Mentre tiene un pugnale luccicante puntato contro il petto nudo dell’iniziato… lo minaccia di venire impalato nel caso lui dovesse "rivelare in un luogo inadeguato i misteri della massoneria"… descrive il pavimento bianco e nero come rappresentazione "dei vivi e dei morti"… elenca le punizioni, che includono "il taglio della gola, la lingua strappata alla radice, essere sepolti nella ruvida sabbia del mare…".

Langdon fissava lo schermo. Sto davvero vedendo queste scene? I riti di iniziazione massonici erano rimasti avvolti nella segretezza per secoli. Le uniche descrizioni provenivano da una manciata di fratelli espulsi. Langdon aveva letto quei resoconti, naturalmente, però vedere una cerimonia d’iniziazione con i propri occhi era tutta un’altra storia.

Specialmente con le scene montate in questo modo. Langdon aveva capito subito che quel video era un esempio di propaganda sleale, in quanto ometteva tutti i nobili aspetti del rito per sottolineare solo quelli più sconcertanti. Se fosse stato messo in circolazione, sapeva che nel giro di una notte sarebbe diventato un successo sensazionale su internet. I teorici del complotto antimassonico se ne approfitterebbero come squali. L’istituzione massonica, e in special modo Peter Solomon, sarebbe stata travolta da un vortice di polemiche e di sforzi disperati per limitare i danni… sebbene il rituale fosse innocuo e puramente simbolico.

Il video includeva anche un riferimento biblico al sacrificio umano che faceva venire i brividi… "la sottomissione di Abramo alla volontà dell’Essere Supremo con l’offerta di Isacco, il suo primogenito". Langdon pensò a Peter e desiderò che l’elicottero volasse più veloce.

L’inquadratura cambiò.

Stessa stanza. Un’altra sera. Un gruppo più nutrito di massoni. Peter Solomon osservava dal trono del maestro. Era il secondo grado e l’atmosfera era più intensa. Inginocchiarsi all’altare… giurare di "tenere segreti per sempre gli enigmi esistenti all’interno della massoneria"… accettare la punizione di "farsi aprire il petto e strappare il cuore ancora pulsante per gettarlo sulla superficie della terra come frattaglie per le bestie fameliche"…

Anche il cuore di Langdon pulsava all’impazzata mentre la scena cambiava di nuovo. Un pubblico molto più numeroso. Una "tavola da tracciare" a forma di bara sul pavimento.

Il terzo grado.

Quello era il rituale della morte — il più rigoroso dei tre gradi -, il momento in cui l’iniziato era costretto "ad affrontare la sfida finale di estinzione personale". L’interrogatorio snervante al quale veniva sottoposto era infatti all’origine del popolare modo di dire "fare il terzo grado". E, sebbene Langdon avesse ben presenti i resoconti accademici su quel rito, non era affatto preparato a ciò che adesso gli toccava vedere.

L’omicidio.

Con montaggi incrociati rapidi e violenti, il filmato mostrava un’agghiacciante descrizione, dal punto di vista della vittima, del brutale assassinio dell’iniziato. Venivano simulati colpi in testa, persino con un maglio da massone. Nel frattempo, un diacono raccontava mestamente la storia del "figlio della vedova", Hiram Abif, il maestro architetto del tempio di re Salomone che preferì morire piuttosto di rivelare le conoscenze segrete in suo possesso.

L’aggressione era mimata, ovviamente, eppure l’effetto nel filmato era terrificante. Dopo il colpo di grazia, l’iniziato — ormai "morto il suo io precedente" — era calato in una bara simbolica, dove gli venivano chiusi gli occhi e incrociate le braccia come a un cadavere. I fratelli massoni si alzavano e circondavano la bara, mentre un organo a canne suonava una marcia funebre.

La scena era profondamente macabra e inquietante.

Ma non era finita lì.

Mentre i massoni si raccoglievano intorno al loro fratello ucciso, l’obiettivo nascosto inquadrava chiaramente le loro facce. Langdon si rese conto in quel momento che Solomon non era l’unica persona famosa nella stanza. Uno degli uomini che fissavano l’iniziato nella bara si poteva vedere quasi ogni giorno in televisione.

Un importante senatore degli Stati Uniti.

Mio Dio…

La scena cambiò di nuovo. All’esterno, adesso… notte… le stesse riprese a scatti… l’uomo cammina lungo una via cittadina… ciocche di capelli biondi ballano davanti all’obiettivo… svolta un angolo… la ripresa si abbassa su qualcosa in mano all’uomo… una banconota da un dollaro… un primo piano del Gran Sigillo… l’occhio onniveggente… la piramide incompleta… e poi, bruscamente, un campo lungo per mostrare una sagoma simile in lontananza… un massiccio edificio piramidale… con i lati inclinati che salgono fino alla sommità tronca.

La House of the Temple.

Un terrore profondo si impadronì di Langdon.

Il video continuava… L’uomo adesso corre verso l’edificio… sale la scalinata… fino al gigantesco portone di bronzo… tra le due sfingi di diciassette tonnellate che montano la guardia.

Un neofita che entra nella piramide per l’iniziazione.

Buio.

Un potente organo a canne suonava in lontananza… e una nuova immagine si materializzava.

La Sala del Tempio.

Langdon deglutì a fatica.

Sullo schermo, quello spazio cavernoso vibrava di una tensione palpabile. Sotto il lucernario, l’altare di marmo nero splendeva al chiarore della luna. Riunito lì intorno, su sedie in pelle di cinghiale conciata a mano, un cupo consesso di importanti massoni del trentatreesimo grado era in attesa, per testimoniare. L’obiettivo iniziò una carrellata sui loro volti con deliberata lentezza.

Langdon guardava inorridito.

Anche se non se lo sarebbe minimamente aspettato, ciò a cui stava assistendo aveva un senso. Un’adunata di massoni nella città più potente della terra doveva ovviamente comprendere molti personaggi influenti. E infatti, seduti intorno all’altare, adornati con i loro lunghi guanti di seta, i grembiuli massonici e i gioielli luccicanti, c’erano alcuni degli uomini più illustri e autorevoli della nazione.

Due giudici della Corte suprema…

Il segretario alla Difesa…

Lo Speaker della Camera…

Langdon si sentì male mentre l’obiettivo continuava la carrellata sui volti dei presenti.

Tre importanti senatori… compreso il leader della maggioranza…

Il segretario per la Sicurezza interna…

E…

Il direttore della CIA…

Langdon voleva distogliere lo sguardo, ma non ci riusciva. Quella scena lo aveva completamente ipnotizzato, inquietante persino per lui. In un attimo aveva compreso la causa dell’angoscia e della preoccupazione di Sato.

Sullo schermo, l’inquadratura sfumò in una singola immagine scioccante.

Un teschio umano… pieno di un liquido rosso scuro. Il celebre caput mortuum veniva offerto all’iniziato dalle mani affusolate di Peter Solomon, e il suo anello d’oro brillò alla luce delle candele. Il liquido rosso era vino… eppure luccicava come sangue. L’effetto era terribile.

La quinta libagione, comprese Langdon, avendo letto i racconti su quel sacramento nel libro di John Quincy Adams Letters on the Masonic Institution. Anche così, guardare mentre succedeva… vedervi presenziare senza battere ciglio gli uomini più potenti d’America… era una delle scene più impressionanti a cui Langdon avesse mai assistito.

L’iniziato prese il teschio fra le mani e il suo volto venne riflesso nella calma superficie del vino. "Possa il vino che sto per bere trasformarsi in mortale veleno se mai violerò il mio giuramento, consapevolmente o inconsapevolmente."

Com’era ovvio, quell’iniziato aveva avuto intenzione di violare il giuramento fin dal principio.

Langdon non riusciva nemmeno a immaginare che cosa sarebbe successo se quel video fosse stato reso pubblico. Nessuno capirebbe. Al governo sarebbe scoppiato il finimondo. L’etere sarebbe stato invaso dagli strepiti dei gruppi antimassonici, dei fondamentalisti e dei teorici del complotto, che avrebbero sputato il loro odio e la loro paura, lanciando una nuova caccia alle streghe.

La verità verrà travisata. Langdon lo sapeva. Come succede sempre quando ci sono di mezzo i massoni.

La verità era che l’interesse provato dalla fratellanza per la morte era in realtà una forte celebrazione della vita. I rituali massonici erano tesi a risvegliare l’uomo assopito dentro ogni persona, facendolo alzare dall’oscura bara della sua ignoranza, elevandolo alla luce e dandogli occhi per vedere. Solo attraverso l’esperienza della morte l’uomo può veramente capire la sua esperienza di vita. Solo comprendendo che la sua permanenza sulla terra non è infinita riesce ad afferrare l’importanza di vivere quei giorni con onore e integrità, al servizio dei suoi simili.

I riti iniziatici massonici erano inquietanti perché avevano il fine di trasformare. I giuramenti massonici erano spietati perché intendevano ricordare all’uomo che l’onore e la propria "parola" sono tutto ciò che può ottenere da questo mondo. Gli insegnamenti massonici erano arcani perché intendevano essere universali… trasmessi attraverso un linguaggio comune fatto di simboli e metafore che trascendono le religioni, le culture e le razze… creando una "coscienza globale" omogenea di amore fraterno.

Per un istante, Langdon sentì accendersi la speranza. Cercò di convincersi che anche se quel video fosse venuto alla luce, la gente avrebbe reagito con mente aperta e tollerante capendo che tutti i rituali spirituali includono aspetti apparentemente terrificanti se estrapolati dal loro contesto: le rappresentazioni della crocifissione, i riti di circoncisione ebraici, il battesimo dei morti dei mormoni, l’esorcismo dei cattolici, il niqab islamico, le trance di guarigione degli sciamani, la cerimonia ebraica del Kaparot, persino il cibarsi simbolicamente del corpo e del sangue di Cristo.

Sono un illuso. Questo video creerà il caos. Poteva immaginare che cosa sarebbe successo se i massimi leader della Russia o del mondo islamico fossero apparsi in un video mentre puntavano coltelli su petti nudi, declamavano giuramenti violenti, rappresentavano falsi omicidi, giacevano in bare simboliche e bevevano da teschi umani. Lo scalpore sarebbe stato immediato e assordante.

Che Dio ci aiuti…

Inquadrato sullo schermo, l’iniziato si portava il teschio alle labbra, lo inclinava… e beveva fino all’ultima goccia il vino rosso sangue suggellando così il suo giuramento. Poi abbassava il teschio e osservava i presenti riuniti intorno a lui. Gli uomini più fidati e più potenti d’America annuivano in segno di accettazione.

"Benvenuto, fratello" diceva Peter Solomon.

Mentre le immagini sfumavano e lo schermo diventava nero, Langdon si accorse che aveva smesso di respirare.

Senza una parola, Sato allungò una mano, chiuse la valigetta e gliela tolse dalle gambe. Langdon si voltò verso di lei per dire qualcosa, ma non trovò le parole. Non importava: dalla sua espressione si capiva che aveva compreso. Sato aveva ragione. Quella sera era in atto una crisi di sicurezza nazionale… di proporzioni inimmaginabili.

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