La limousine di Mal’akh si allontanò dal Campidoglio e imboccò Independence Avenue in direzione est. Un ragazzo e una ragazza, sul marciapiede, cercarono di vedere dai finestrini posteriori oscurati se a bordo ci fosse qualche VIP.
Sono qui davanti, pensò Mal’akh sorridendo tra sé.
Gli piaceva il senso di potere che provava nel guidare da solo quella vettura di lusso. Nessuna delle altre cinque macchine che possedeva gli avrebbe potuto offrire ciò di cui aveva bisogno quella sera: la garanzia dell’anonimato. Una privacy totale. Le limousine a Washington godevano di una sorta di tacita immunità. Sono ambasciate mobili. Per evitare il rischio di infastidire qualche personaggio potente fermando una limousine nei pressi del Campidoglio, i vigili in servizio in quella zona preferivano astenersi.
Nel momento in cui attraversò il fiume Anacostia ed entrò nel Maryland, Mal’akh ebbe la sensazione di essere trasportato verso Katherine dalla forza del destino. Sono stato chiamato a un secondo compito stasera… un compito che non avevo previsto. La sera precedente, quando Peter Solomon aveva confessato l’ultimo dei suoi segreti, Mal’akh era venuto a sapere dell’esistenza del laboratorio in cui Katherine Solomon aveva compiuto miracoli: scoperte eccezionali che, se fossero state rese pubbliche, avrebbero cambiato il mondo.
Le sue ricerche riveleranno la vera natura di tutte le cose.
Per secoli le "menti più brillanti" del mondo avevano ignorato le scienze antiche, considerandole ridicole superstizioni scaturite dall’ignoranza, e forti di arrogante scetticismo e nuove tecnologie si erano allontanate sempre più dalla verità. Le scoperte di ogni generazione vengono confutate dalla tecnologia di quella successiva. Così erano sempre andate le cose: più l’uomo imparava, più si rendeva conto di non sapere.
Per millenni l’umanità aveva vagato nelle tenebre… ma ora, come annunciato dalle profezie, si preparava un cambiamento. Dopo tanto brancolare nel buio, il genere umano era arrivato a un crocevia. Si trattava di un evento previsto da tempo immemorabile, preconizzato da antichi testi, da calendari arcaici e dagli astri stessi. La data era precisa, l’evento era imminente. Sarebbe stato preceduto da una grande esplosione di conoscenza… un lampo che avrebbe squarciato le tenebre e offerto all’uomo la sua ultima chance di allontanarsi dall’abisso e imboccare la strada della sapienza.
Sono venuto a oscurare la luce, pensò Mal’akh. È questo il mio ruolo.
Il destino lo aveva legato ai fratelli Solomon. Le scoperte fatte da Katherine all’SMSC rischiavano di spalancare le porte a un nuovo modo di pensare, di dare inizio a un nuovo Rinascimento. Se rese pubbliche, le sue rivelazioni avrebbero catalizzato le energie dell’umanità, spingendola a riscoprire la conoscenza perduta, dandole un potere che superava ogni immaginazione.
Il destino di Katherine è accendere questa torcia.
Il mio è spegnerla.